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CupaVirtualAgency - Scheda

Nome
Alaya
Provenienza
Calabria
Sito
www.uds.it
E-mail
Alaya3@jumpy.it
Descrizione
Il gruppo “ALAYA” propone musica originale, CANZONI INEDITE in lingua italiana, inglese e in dialetto calabrese (Decollaturese), ed inoltre cover di autori internazionali riarrangiate e rivedute nello stile Alaya. La band utilizza oltre a chitarra, fisarmonica, tastiera ecc.., anche strumenti provenienti da altre tradizioni musicali e culturali: Tablas e Sitar (India), Djembe e Darbouk (Africa), Didjeridoo (Australia) e poi congas, bonghetti, chitarra classica, maracas, tamburelli, cimbali, timballes, flauti e molto altro… .La dolcezza e l’intensità delle voci, le sonorità mistiche del flauto, del didjeridoo e le danzabilissime canzoni ritmate, producono frequenze terapeutiche su corpo, mente e spirito, abbracciando via, via l’ ascoltatore e trasportandolo verso nuove dimensioni. Il gruppo ALAYA nasce a metà degli anni novanta come unica voce solista auto-accompagnata da chitarra acustica ed armonica a bocca. Dopo un ping-pong tra l’Australia e l’Italia durato ben otto anni l’attuale leader Gianfranco Maruca si stabilizza in Italia e registra due CD: ”DANCING FINGERS” e ”FREEDOMLOVE”. Grazie al contatto con varie matrici etniche quali quella Aborigena Australiana, Maori, Indiana, Araba, Indonesiana, Giamaicana ecc.., la conoscenza e la sensibilità musicale di Gianfranco si espandono e crescono incessantemente. Agli inizi del 2000 gli si affianca Antonio Staropoli, l’attuale percussionista, insieme al quale si esibisce in molti locali vendendo parecchi dei suoi CD autoprodotti e si distingue per l’utilizzo di strumenti non comunissimi, quali Tablas, Sitar, Tampura, Bansuri, Didjeridoo, percussioni di vario tipo.Il Duo ALAYA vince nell’Agosto del 2002 il “Festival della Canzone Inedita” tenutosi a S. Mauro Marchesato (KR). La canzone che stravince si intitola “Jhonny Curie guy”; essa narra dell’attuale stato socio-economico degli Aborigeni nell’Australia , toccando il cuore e la coscienza della giuria per la dolcezza della musica e per la profondità del testo.ALAYA cresce e fa parlare di se; al duo si aggiungono altri due elementi: la voce femminile ed il batterista. Il neoquartetto si esibisce continuamente in diversi locali, riscuotendo sempre più apprezzamento ed espandendo il suo campo d’azione, tanto che nel Novembre del 2003 il C.A.M.S. (Centro Arti Musica e Spettacolo) dell’Università della Calabria, invita il gruppo ad esibirsi nella sala concerti dell’Ateneo, avendo individuato il valore sociale e culturale contenuto nella loro musica. Il concerto ottiene un grande successo e viene inoltre ripreso da Rai Tre (canale regionale).Agli inizi del 2004 si verifica un’ulteriore evoluzione, con l’entrata nella band di chitarra elettrica, basso, tastiera e fisarmonica. C’è grande euforia ed ottimismo, perché nonostante le canzoni siano inedite e la musica molto spesso improvvisata, la critica e l’entusiasmo del pubblico confermano che c’è la potenzialità per esplodere nel panorama musicale nazionale.
Foto

 

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a cura di Associazioni Culturali Radicanto e Manigold
registrazione Tribunale di Bari prot. n. 1514 del 12/04/2001 - Direttore responsabile Giuseppe Luca Basso