Country
Ben Atkins
C'è sempre stato qualcosa di speciale nella musica
Country "Made in Texas" e in tutti i suoi protagonisti
che sin dal principio si sono avvicendati sui palcoscenici
degli Honky Tonks, nelle radio, nelle classifiche musicali
e nei cuori della gente. Personaggi leggendari come Jimmie
Rodgers, Bob Wills, Willie Nelson non solo hanno lasciato
la loro impronta indelebile nella storia della musica, ma
anche una eredità musicale che è stata via via
raccolta e rinnovata dalle generazioni successive. Ne sono
un esempio Rodney Crowell, Steve Earle, Robert Earl Keen.
Ma è da poco che un nuovo volto si è affacciato
sulla scena musicale. Si tratta di un giovane songwriter e
cantante texano che risponde al nome di Ben Atkins. Anche
nella sua musica c'è qualcosa di speciale, cosa che
non ci è sfuggita in passato tanto è vero che
ci siamo già occupati di lui in occasione dell'uscita
del suo primo album, "Small Town Things" già
recensito sul nostro Web Magazine.
Di recente abbiamo avuto modo di incontrarlo con la sua Band
in Italia, più precisamente al "Dalì"
di Imola, un Club che per l'occasione si è trasformato
in un vero e autentico angolo di Texas.
L'evento è stato organizzato da Lonestartime, Country
Magazine italiano specializzato in eventi, concerti, serate
con DJ, Festival musicali, tutti rigorosamente con musica
Texana, stivali, jeans Wrangler e cappellone da Cowboy. Qualunque
cosa possiate immaginare essere legata al Texas, alla musica
Country ma anche al ballo Country, Line Dance e Two Steps
in testa, bene, questo è Lonestartime.
Tornando a Ben Atkins, questo ventiquattrenne nato e cresciuto
ad Henriette, piccola cittadina di 2500 anime del profondo
Texas rurale del Nord, va detto che ha avuto una accoglienza
che forse neanche lui avrebbe mai potuto immaginare. Si è
presentato sul palco con la sua Telecaster in mano seguito
da Patrick Herzfeld alla batteria, John Phillips al basso
e da Jedd Hughes alla chitarra. Tutti giovanissimi ma tutti
con le loro belle esperienze alle spalle. Una attenzione particolare
merita Jedd Hughes, australiano di nascita e appena ventiduenne
ma un vero purosangue della musica. Nonostante la sua giovanissima
età, è arrivato già ad esibirsi alla
Grand Ole Opry come chitarra solista della band di Patty Loveless,
star della Country Music, accompagnandola anche nel suo ultimo
Tour "Down From The Mountain". E' recentissima l'uscita
del suo primo singolo, "High Lonesome" che ha preceduto
di qualche mese "Trascontinental", il suo primo
album uscito nello scorso mese di Luglio. Con un produttore
come Terry McBride e una etichetta come la MCA di Nashville
sentiremo sicuramente parlare di lui in futuro, ha tutti i
numeri per porsi all'attenzione generale e, devo dire, l'ho
seguito con moltissimo interesse durante tutto il concerto,
visto quello che stava combinando con la sua chitarra.
Un Texas Sound verace e genuino il loro, sostenuto dalla Telecaster
di Ben e impreziosito dai virtuosismi di Judd. Insomma, 100%
Texas per quasi due ore dove Ben Atkins ha sapientemente alternato
i brani del suo ultimo lavoro "Mabelle" con brani
di Texani doc, da Willie Nelson a Jack Ingram.
"Mabelle" è il suo secondo album uscito di
recente per la HighTone Records, regina delle labels indipendenti
e che raccoglie 12 brani nati tutti dalle esperienze vissute
e dalla osservazione dello scorrere della vita in una piccola
cittadina rurale. Ovviamente c'è molto di autobiografico
in questo, e altrettanto ovviamente erano tutti brani che
non avevo mai ascoltato prima di quel momento. Posso però
dirvi che ho trovato diverse cose interessanti, tanto è
vero che a fine concerto mi sono procurato una copia del suo
CD.
E sebbene Ben sia un ragazzo schivo e semplice e che ha mantenuto
la genuinità tipica di chi nasce e cresce in un piccolo
centro di campagna, sul palco si sente a suo agio, si entusiasma,
si diverte e fa spettacolo. Tutto lo show è stato un
continuo crescendo, come si conviene alle più consumate
star della musica.
Tutti soddisfatti quindi, dalla stessa band a tutti i presenti,
dagli organizzatori alla troupe a stelle e strisce di MTV
che ha ripreso l'evento.
Dopo il concerto la serata è passata nelle mani del
DJ di Lonestartime, e mentre il Club si trasformava in una
pista di balli Country, Ben Atkins e la sua band si concedevano
al pubblico firmando CD, ricevendo le congratulazioni dei
presenti e scambiando con loro due parole.
E infine, se c'è qualcuno da ringraziare sono Cri e
Max, gli organizzatori di tutti gli eventi firmati Lonestartime.
E' straordinaria la loro voglia di Country Music, soprattutto
la loro voglia di Texas e di tutto ciò che ruota attorno
alla musica Texana. Ed è sorprendente quello che quotidianamente
fanno per far arrivare in Italia cantanti e musicisti dagli
States, per organizzare eventi, portando nel contempo un'aria
nuova in tutto l'ambiente italiano della Country Music e ponendosi
come un autorevole punto di riferimento per i vecchi e soprattutto
per tutti i nuovi "contagiati" da questo genere
di musica e, direi anche, da questo stile di vita.
C'è un angolo di Texas in Italia. Si chiama Lonestartime.
(www.lonestartime.com)
VINCENZO PATRUNO
|
|
|
|